NUMERI        UTILI:
   RIFUGI:
FRACCAROLI                           045.7050033
 cell. 347.0452218
SCALORBI                                045.7847029
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PASSO PERTICA                 045.7847011
REVOLTO                                 045.7847039
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BOSCHETTO                          045.7847005 
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LOCALI di
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AGRITURISMO                  045.7847074

ALB. BELVEDERE              045.7847020

OSTERIA LJETZAN          045.7847026

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EMERGENZE

SANITARIA  118
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INCENDI  115
FORESTALE 1515 

 
giazza_ljetzan

Il nostro suggestivo paesino della Lessinia orientale è situato nel Comune di Selva di Progno in testa alla Val d'Illasi a metri 758 d'altitudine, adagiato ai piedi delle Valli Revolto e Fraselle. E' racchiuso fra due torrenti che si congiungono subito dopo l'abitato. Giazza ha origine antichissime e si pensa abitata già dal Medioevo da genti di stirpe germanica; quindi, molto prima della calata, sulle nostre montagne, dei coloni bavaresi. 
La mancanza di vie di comunicazione e la posizione decentrata hanno fatto sì che il "Taucias-gareida", l'antica parlata cimbra risalente ai primi secoli dopo il Mille, sia ancora viva e parlata da almeno una cinquantina di abitanti di Giazza. 

8L'economia era basata sulla produzione di carbone e calce. L'arte di far carbone fu una delle prime risorse dei coloni cimbri, tanto cheil territorio della Lessinia da loro abitato venne denominato già dal 1400"La montagna del carbon". Data l'impervia ubicazione dei boschi e la difficoltà di trasportare il legname a valle, trasformare la legna in carbone significava poter boscheggiare anche nelle zone più scabrose, ottenendo così di maneggiare una materia più leggera, meno ingombrante e facile da trasportare. I carbonai di Giazza rifornivano soprattutto le città di Verona e Venezia che lo usavano per cuocere cibi, per riscaldarsi e per far funzionare fucine e magli.
Da almeno trent'anni, nei pressi di contrada Teldari, Nello Boschi e il figlio Giorgio, perpetuando un' antica arte cimbra, attivano una carbonaia con le stesse modalità dei nostri avi. I segreti del mestiere li hanno appresi da due vecchi e abili carbonai.​
(tratto da "Storia di Giazza e la sua gente" di A.Stringher)

calcaraAnche la costruzione della "calcara", era un'antica attività dei cimbri, svolta in Lessinia fino agli inizi degli anni Cinquanta.
La calcara era una fornace a forma di tino costruita in pietra dalla quale, dopo opportuna cottura del calcare, si otteneva la calce.
Il prodotto ricavato dopo lo spegnimento della "calcara" era la "calce viva" che si trasformava in "calce spenta" quando veniva bagnata con l'acqua. Questi due elementi anche oggi rappresentano importanti compositi chimici per il loro impiego soprattutto nell'edilizia, ma anche in agricoltura e in farmacologia e naturalmente vengono prodotti con dei moderni forni industriali.

 
 
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